Il Progetto

«Il teatro che vi aspettate, anche come totale novità, non potrà essere mai il teatro che vi aspettate»

P.P.Pasolini

FuoriLuogo nasce dalla collaborazione dell’Istituzione per i Servizi culturali della Spezia con tre diverse realtà che operano nel campo del teatrale: CasArsA Teatro, Gli Scarti, Balletto Civile. Ognuna si fa promotrice di differenti linguaggi teatrali, con identità e modalità operative proprie, trovando nel denominatore condiviso di una ricerca artistica rivolta alla contemporaneità il legame che ci spinge a realizzare un progetto che possa interessare anzitutto il pubblico del nostro territorio non conciliato e non sottomesso all’egemonia sottoculturale.

In un’epoca in cui il teatro sembra disperatamente alla ricerca di nuova linfa, di un “pubblico consapevole” è quanto mai necessario concentrare le attenzioni proprio sulle nuove generazioni, offrendo con abilità, onestà e perizia gli strumenti per decifrarne i codici e trarne il massimo.

FuoriLuogo si rivolge alle giovani generazioni, che della cultura non possono essere solo i fruitori o i consumatori ma che, necessariamente, ne saranno anche i futuri produttori.

Ecco che cosa è FuoriLuogo, un osservatorio privilegiato, una sorta di “lente d’ingrandimento” in grado di elaborare una ricognizione sulle modalità e i meccanismi della comunicazione, capace di innescare processi di riflessione approfonditi sui canali attraverso i quali oggi si comunica e ci si esprime.

FuoriLuogo è uno spazio in cui riappropriarsi, attraverso il teatro, del diritto di interrogare la realtà, interrogandosi anche sul rapporto tra arte e società, sulle relazioni formazione-fruizione-produzione di culture.

FuoriLuogo ha l’ambizione di parlare al pubblico di domani, agli adolescenti, ai giovani adulti. Vogliamo richiamare a teatro coloro che il teatro non lo frequentano, o che semplicemente non ne conoscono le potenzialità espressive, emotivamente coinvolgenti, culturalmente e socialmente formative.

FuoriLuogo vuole operare alla formazione e trasformazione dei giovani nei veri protagonisti del teatro, dandogli la possibilità di partecipare in prima persona alle attività, incontrare gli artisti ospitati, creare un “osservatorio critico” sugli spettacoli e sulle nuove espressioni del teatro contemporaneo, anche e soprattutto attraverso l’utilizzo di nuovi strumenti di comunicazione del web, dei social network e dei blog.

FuoriLuogo vuole rovesciare i luoghi comuni (anche quelli del teatro) e proporsi come spazio in cui possa crescere un teatro come valore civile della comunità, come un bene per la persona, come possibilità di modi diversi di vivere le relazioni e gli scambi tra le persone, di percepire il presente.