Al via la nuova stagione! Si parte con il maestro Danio Manfredini e la sua “Vocazione”

Inaugurazione della stagione:

Venerdì 30 e Sabato 31 ottobre ore 21.15, Dialma Ruggiero La Spezia

Danio Manfredini
Vocazione

vocazione_foto agnes dorkin

ideazione e regia Danio Manfredini

con Danio Manfredini e Vincenzo Del Prete
assistente alla regia Vincenzo Del Prete
progetto musicale Danio Manfredini, Cristina Pavarotti e Massimo Neri
disegno luci Lucia Manghi, Luigi Biondi – collaborazione ai video Stefano Muti –
sarta Nuvia Valestri
produzione La Corte Ospitale

Sarà Danio Manfredini, una delle voci più intense del teatro contemporaneo italiano, ad aprire la nuova stagione di Fuori Luogo, la rassegna di teatro contemporaneo del Dialma Ruggiero, organizzata dalla Compagnia degli Scarti e Balletto Civile (riconosciute quest’anno dal Ministero dei Beni Culturali), CasArsA Teatro e Comune della Spezia, con la direzione artistica di Renato Bandoli, Andrea Cerri e Michela Lucenti.

Vocazione, è un’interrogazione sul senso dell’arte ed esplorazione dei domini oscuri e inconoscibili dell’ispirazione. Un’avventura lirica che va a toccare la condizione dell’artista di teatro e la delicatezza del momento che sta attraversando. L’autore e regista traccia un quadro sulla figura dell’attore teatrale, dei vari stadi che attraversa e che lo conducono alla creazione, di come si contaminano i piani della vita con quelli dell’arte e viceversa, a partire dal repertorio teatrale in cui autori come Cechov, Shakespeare, Mariangela Gualtieri, Giovanni Testori o ancora Thomas Bernhard trattano esplicitamente la condizione dell’attore teatrale.

Danio Manfredini è autore e interprete di “Miracolo della rosa” (Premio Speciale Ubu per l’interpretazione, 1989), “Tra studi per una crocifissione”, “Al presente” (Premio Ubu miglior attore, 1999), “Cinema cielo” (Premio Ubu miglior regista, 2004) e “Il sacro segno dei mostri”. Nel 2010 si confronta con il repertorio e debutta nel 2012 con lo spettacolo “il Principe Amleto” dall’Amleto di Shakespeare, una produzione italo-francese (La Corte Ospitale, Danio Manfredini, Expace Malraux- Chambery, Aix en Provence). Nel 2013 riceve il Premio Lo Straniero come “maestro di tanti pur restando pervicacemente ai margini dei grandi circuiti e refrattario alle tentazioni del successo mediatico”. Dal 2013 è direttore dell’Accademia d’Arte Drammatica del teatro Bellini di Napoli.
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Fortemente consigliata la prenotazione al 0187-713264 o 328-2007184
o a fuoriluogolaspezia@gmail.com (ingresso 13,5 euro, ridotto 10 euro)
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Prossimo appuntamento:

Lunedì 2 novembre ore 21.15 – “La Spezia ricorda Pasolini”

Compagnia Astorritintinelli
Tutto il mio folle amore
omaggio a Pier Paolo Pasolini

“Tutto il mio folle amore” si apre con una morte, forse quella del poeta, ma anche quella di un mondo che ha sofferto sulla propria carne la degradazione e il deserto cresciuto intorno.
Un deserto voluto da una classe dominante che ha creato una nuova forma di potere e quindi una nuova forma di cultura, quel potere dei consumi che ha ricreato e deformato la coscienza del popolo italiano fino ad una irreversibile degradazione, che – scrive Pasolini negli Scritti Corsari – “non solo l’ ha scalfita, ma l’ ha lacerata, violata, bruttata per sempre..”

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